Dopo aver ottenuto tutte le informazioni di tipo qualitativo circa l’idea imprenditoriale oggetto di analisi, queste verranno trasformate in dati quantitativi e analizzate da un punto di vista economico-patrimoniale e settoriale.

Il risultato di tale analisi consiste in un quadro meglio definito del progetto in ottica prospettica. In questo modo vengono delineati i punti di forza e di debolezza della stessa e presentati all’ideatore. Grazie all’analisi svolta è possibile valutare la capacità reddituale del progetto e quindi la convenienza economica dello stesso, se la struttura patrimoniale è solida e come l’idea si piazza all’interno del mercato e del settore di riferimento, quindi in confronto alle medie settoriali e alle best practices operate dai maggiori competitors.

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L’obiettivo di questa seconda fase è quello di analizzare insieme all’imprenditore i risultati ottenuti focalizzando l’attenzione in particolare sulle debolezze presentate dal progetto, cercando così di trovare delle soluzioni ottimali che, nel complesso, rendano l’idea in questione “vincente” e competitiva, giungendo in questo modo ad un responso positivo circa l’effettiva fattibilità della stessa.